Sardegna, SVEGLIATI !!!
Il drammatico momento che viviamo, a causa dei conflitti geopolitici in atto, obbliga all'assunzione di posizioni ferme e coraggiose nei confronti delle scelte che il Governo centrale intende imporre, soprattutto sul fronte delle energie rinnovabili.
E' inutile che ci si giri intorno.
La Sardegna, ed è riscontrabile in tutti i piani che stanno prendendo forma, è destinata a diventare una produttrice di energia da fonti rinnovabili, soprattutto eolico offshore, ma non solo. Energia che prenderà la strada del continente con il cavidotto Tyrrhenian link.
Ma, FINALMENTE, una voce si è levata.
Abbiamo letto un'intervista dove, seppur timidamente, con eleganza, in maniera assai soft, il Presidente della Regione Sardegna dichiara di non essere d'accordo sulle strategie che Draghi e Cingolani stanno pianificando ai danni della Sardegna.
Ci meraviglia, però, il fatto che il Presidente Solinas continui a parlare dei soli danni paesaggistici che verrebbero causati dagli impianti eolici a mare e dagli impianti eolici e fotovoltaici nell'entroterra.
Non tiene in conto, o non ha contezza, dei danni irreversibili che causeranno i lavori per consentire la realizzazione degli impianti eolici a mare.
Effetti, non certo circoscritti e che dureranno nel tempo, a danno dell'ecosistema e della fauna marina.
Con conseguenze drammatiche per la marineria da pesca isolana e per tutto l'indotto. Si ipotizza, addiritura, che dai mari del sud Sardegna spariranno i tonni.
Per come la vediamo noi e, forse tanti Sardi, una grossa carenza dell'intervista è stato il mancato riferimento a un minimo di progettualità della nostra Regione.
Ma, forse era troppo lo sperare che si stesse programmando, ad esempio e già nell'immediato, la possibilità di incentivare la coltivazione intensiva di grano e altri cereali. Merce diventata più preziosa e cara dell'oro. E lo sarà sempre di più.
Resta poi il cruccio per quell'insidia nascosta, ma sempre più vicina nel tempo, della scelta del sito dove allocare il Deposito nazionale di scorie nucleari. Considerati i chiari di luna, viene da pensare che Draghi e Cingolani, anche per questo capitolo, abbiano piazzato la Sardegna in pole position.




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