Sardegna. La discarica dell'Italia

In modo strisciante, ma costante, la Sardegna sta diventando la discarica d'Italia.
L'elenco delle attività di dubbia correttezza e nocive per l'ambiente si sta facendo sempre più corposo.
Si va dai fanghi fognari della Puglia scaricati nell'Oristanese, che comprendono oltre i reflui civili anche scarichi industriali altamente inquinanti, alla discarica nelle vicinanze di Gonnesa dove arrivano rifiuti pericolosi da ogni dove e lì vengono scaricati rilasciando dei liquidi pestiferi che vanno a depositarsi nel terreno.
Questi veleni, quando piove, vengono trasportati in tutto il territorio circostante e inquinano le falde acquifere.
Questi fatti sembra siano ben noti e, da tempo, le autorità stanno svolgendo le indagini e accertate le responsabilità.
Ma intanto i rifiuti continuano ad arrivare come se niente fosse.
Viene da chiedersi come mai le popolazioni di quei territori subiscano supinamente queste sconcezze. E le autorità locali e regionali? E le associazioni ambientaliste?
Gli organi di stampa ci hanno portato a conoscenza dati e riscontri che sembrano incontestabili.
Se tutto ciò corrisponde a verità, possibile che gli Enti territoriali e regionali non possano proibire queste operazioni, sanzionare gli inquinatori e sequestrare le aree interessate?
Vista la facilità con la quale le schifezze degli altri arrivano in casa nostra, si comprende la manovra per cercare di appiopparci anche il deposito nazionale di scorie nucleari.


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