Il Grande Bluff


La Piazza ha lanciato il suo primo pesante segnale. Ma non la piazza dei facinorosi, ma un'altra, quella che potrebbe significare danni molto più gravi per tutto il Paese, Piazza Affari. Ed infatti, purtroppo, nell'ultima settimana la Borsa ha perso il 7%.
Ed ora, anche il Governatore della Banca d'Italia, Visco, comincia ad essere fortemente preoccupato. Il Ministro all'Economia Gualtieri ha, invece, un comportamento ultra ottimistico. Ha annunciato, con fare quasi gongolante che nel terzo trimestre il Pil aveva fatto segnare un incremento del + 16,1% sul precedente trimestre.
Ma non ha ricordato agli italiani che nel primo trimestre il Pil era sceso del 5,3% al quale poi bisogna sommare il calo del 12,8% del secondo trimestre.
Ed ora stiamo subendo le pesantissime conseguenze di questo parziale recupero del PIL, dovuto al "liberi tutti" di luglio ed agosto.
Da come stanno andando le cose, pagheremo un prezzo altissimo, in termini economici e in termini di vite umane.
E' una ulteriore conferma, se ce ne fosse stato bisogno, dell'inconsistenza e dell'incapacità della squadra di governo, Conte in testa.
Perché, anche nei capitoli scuole, trasporti, sanità e via discorrendo, il caos causato dai Ministri è palese. Per non parlare dei vice ministri.
Per non esser da meno dei titolari dei loro dicasteri, la sig.ra Castelli, vice ministro all'Economia dichiara che "il MES non ci serve".
Le risponde la vice ministro alla Salute Zampa che, nello stesso giorno dichiara "e ora utilizziamo il MES".
Stendiamo, poi, un velo pietoso sugli Esteri. Caso Reggeni, i pescatori detenuti in Libia, i continui sconfinamenti dei pescherecci tunisini fin sulle coste sarde, lo scippo dei francesi della cima del Monte Bianco.
Come dire che l'Italia, sia nello scacchiere mediterraneo che in quello europeo, conta meno dell'asso di bastoni.
Ci stiamo rendendo conto che questo governo è solo un drammatico "Grande bluff".
Se per la prima fase della pandemia gli si poteva riconoscere un minimo di giustificazione, la seconda fase ha definitivamente cancellato ogni dubbio circa la totale incapacità di poter guidare il Paese.
Una sfilza di iniziative e decisioni inutili, populiste e dannose, che hanno portato l'Italia al centro di un ciclone che la sta trascinando a fondo.
Sembrano lontani anni luce i colpi di bazooka, la potenza di fuoco degli stanziamenti, le tante task force tra le quali l'ormai dimenticato Colao, il fondo di garanzia da 100 miliardi per le imprese, la grandiosità degli Stati generali a villa Pamphili, le decine di conferenze stampa, la standing ovation in Parlamento.
Prepariamoci perché il panettone che dovremo mangiare per Natale, tolto un filo superficiale di glassa al cioccolato, sarà a base di pane duro e ammuffito.


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