Cera una volta

Circa un anno fa, era il 30 di aprile del 2020, la Sardegna segnalava appena cinque contagi da Corona virus e nessun decesso. Al 30 di maggio 2020, nessun positivo e nessun decesso.
Questo felice trend proseguiva anche nei mesi successivi, tanto da far considerare la Sardegna come zona Covid free.
I pochi casi di positivitÓ, che ogni tanto venivano riscontrati, erano riferiti essenzialmente a migranti sbarcati nell'Isola e a qualche turista immediatamente tracciato, essenzialmente nel nord Sardegna.
Il Presidente della Regione, Solinas, si batteva da tempo perchÚ si realizzasse un sistema per monitorare lo stato di salute di quanti arrivassero in Sardegna per il periodo estivo.
Proponeva una sorta di passaporto sanitario, antesignano del sistema di controllo proposto in questi giorni dal Governo italiano e in utilizzato in tanti paesi del mondo.
Apriti cielo!
Certi ministri del Governo italiano insorsero quasi si trattasse di lesa maestÓ e, senza mezzi termini e rifiutando ogni mediazione, impugnarono davanti al TAR la proposta della Sardegna, ottenendo la sospensiva e il successivo rigetto del provvedimento.
Sappiamo tutti come and˛ a finire.
Come ogni anno arriv˛ un'orda di vacanzieri e, complice il comportamento senza regole di tanti di loro, la Sardegna da Isola Covid free divenne l'Isola degli untori.
Emerse evidente la portata della cavolata commessa e si cerc˛ di buttare la colpa addosso a quanti non erano altro che vittime dell'incompetenza altrui.
E ancora oggi noi Sardi paghiamo, purtroppo con tante vittime e con una crisi economica devastante, le conseguenze di quegli atti.


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