La cattiva stella

L'interrogativo è se, tra gli uomini politici oggi al Governo, prevalga la sfiga o l'inadeguatezza, considerando che sono saliti alla ribalta in un momento assai difficile.
In altri periodi della storia italica, tanti loro colleghi, ugualmente inadatti al ruolo, ma eletti in un contesto di tranquillità e prosperità, si sono accreditati di capacità inesistenti e se la sono barcamenata per anni nelle aule parlamentari.
Per gli attuali governanti, invece, questo momento critico della storia ne ha immediatamente messo a nudo le carenze e l'assoluta impreparazione politica, amministrativa e gestionale.
E non poteva essere diversamente. Tralasciando, al momento, qualsiasi commento sui componenti della compagine ministeriale, chi mai ha saggiato le capacità politiche dell'attuale capo del Governo?
Attraverso quali esperienze ha maturato la sua attitudine e le capacità necessarie per ricoprire il ruolo di premier?
Di punto in bianco, quando erano in corso le trattative tra Cinque Stelle e Lega, vincitori delle elezioni, per formare il Governo, gli italiani hanno saputo che uno sconosciuto avvocato, uno come ce ne sono tanti, sarebbe stato il nuovo Capo del Governo italiano.
Da dove è saltata fuori questa candidatura?
Mistero. Ancora oggi nessuno rivendica la paternità della scelta.
Comunque gli italiani, in breve tempo, hanno potuto constatare che non è sufficiente avere una buona parlantina, né avere a disposizione gli esperti del Grande Fratello o dell'Isola dei famosi. Ci vuole ben altro.
Come abbiamo visto, l'alleanza tra Cinque Stelle e Lega si è ben presto sciolta al sole, per l'inconsistenza delle parti e di colui che era preposto al ruolo di guida e mediatore.
Invece di riaffidare agli italiani l'onere e il diritto di eleggere le forze politiche dalle quali intendevano essere governati, pervicacemente, i grandi burattinai della politica italiana ce lo hanno riproposto per guidare una alleanza tra le più innaturali.
Tra partiti o movimenti che, sino a pochi giorni prima, non facevano altro che insultarsi e accusarsi pesantemente.
A questo punto, per completare lo scenario entra in scena quella sfiga che sembra aleggiare continuamente sul premier. Dopo le prime battute del Governo Conte 2, scoppia la pandemia del Covid 19.
A ben pensarci forse il più sfigato è il Popolo Italiano. Saremo noi, che attualmente ne stiamo subendo di tutti i colori, a sperimentare sulla nostra pelle il disastro economico incombente.
E, purtroppo, sarà un'onda lunga che si abbatterà anche sulle prossime generazioni.



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