Sardegna violentata
Le cronache giornalistiche hanno dato notizia dei lavori preliminari che la EDF, cioè la Electricitè de France, la più grande azienda francese produttrice e distributrice di energia della Francia, ha iniziato in Sardegna nel territorio di Esterzili, in località Taccu sa pruna, per la costruzione di una diga sul Flumendosa da sfruttare per la produzione di energia elettrica.
Un bel business regalato ad una azienda dell'amico Macron. Poco importa se verrà distrutta gran parte di un'area naturalistica incontaminata della nostra Isola, dall'incomparabile pregio ambientale, ricca di fauna ed essenze autoctone.
Se si considera, poi, che dell'energia prodotta non ne godrà la Sardegna, che già produce un surplus dell'energia che gli occorre, si comprende immediatamente che ogni beneficio prenderà una strada che porta lontano dall'Isola.
Alla nostra Terra resterà solo lo sfregio. Ma come sono arrivati questi francesi a scovare, a pensare e a studiare la possibilità di una infernale opera in quell'angolo nascosto di Sardegna ?
Vi assicuro che, solo pochi gli abitanti dei paesi di Esterzili, Orroli o Nurri, soprattutto se cacciatori, conoscono quella zona e i sentieri impervi, come Taccu sa pruna, che l'attraversano.
E chi ha dato loro le necessarie e indispensabili autorizzazioni ?
Possibile che non si sia mai avuto notizia delle intenzioni di Edison - Edf se non ora che sono iniziate le opere preliminari ?
Che dire poi di quell'altro sfregio che sarà l'impianto eolico nella piana di Nuoro, quella che si può ammirare arrivando ai piedi della statua del Redentore sul Monte Ortobene ?
Che dire poi del mega parco fotovoltaico nel territorio di Guspini ? Sorge spontaneo un atroce pensiero.
C'è forse qualche sardo, ignavo e traditore, che chiude occhi ed orecchie mentre viene svenduta la sua e nostra Terra ?
Infine sarebbe opportuno conoscere se, per ognunno degli impianti programmati o realizzati, è stata richiesta una congrua fidejussione vincolata nel caso di dismissione ? O saranno oneri di ripristino e risanamento ambientale che graveranno sui Sardi ?





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