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La Sardegna, al centro del Mediterraneo occidentale, gode normalmente di un clima piuttosto mite con alto indice di ventosità e con prevalenza del Maestrale sul Libeccio. Per la sua particolare morfologia, è normalmente definita montuosa. Questo spiega perchè dell'intera superficie territoriale, poco più di 630 mila ettari (circa un quarto) sono considerati coltivabili. Da ciò si intuisce come l'attività zootecnica della Sardegna possa prevalere rispetto alle altre non meno importanti, quali quella ortofrutticola, cerealicola, vitivinicola, olivicola e floricola. Nel settore agricolo sono interessate circa 118.000 aziende, delle quali 40 mila dedite all'allevamento, con superfici agrarie di medie dimensioni, in grado di esprimere complessivamente una produzione di 1500 miliardi di lire. Da queste peculiari condizioni ambientali hanno origine ora i sapori più delicati, ora più marcati ma sempre inconfondibili e graditi al palato. Ma il gusto e la genuinità dei prodotti non dipendono soltanto dalla varietà dei terreni: vi concorrono anche le particolari tecniche colturali ed una mentalità ancora artigianale, in sintonia, però, con l'evoluzione tecnologica del settore. Nei terreni delle aree Centro-Meridionali dell'Isola è concentrata la coltivazione del grano duro, con una produzione di circa 1.500.000 quintali. Le aree marginali vengono utilizzate anche per la coltivazione delle piante officinali (lo zafferano e quello maggiormente prodotto), con un buon reddito integrativo per le piccole aziende. La produzione dell'olio di oliva, per un totale di 10 mila tonnellate all'anno, complessivamente di ottima qualità, viene lavorato in frantoi cooperativi e privati. E, proprio per le particolari condizioni climatiche, la coltivazione dell'olivo presenta ottime prospettive sia per la produzione dell'olio, sia per la lavorazione delle olive da mensa. Nel settore dolciario la Sardegna offre uno splendido e vario campionario di autentiche specialità: alcune diffuse in tutte le aree regionali, altre gloria e vanto di specifiche località. Questi dolci non hanno carattere complicato o bizzarro nè si servono di sostanze estranee ed esotiche: basano piuttosto il pregio sull'assoluta semplicità delle materie prime e sulla felice unione di elementi naturali che fondono con armonia sapori e aromi. Può darsi che tecnologicamente non tutti i produttori Sardi siano all'avanguardia per alcuni aspetti, ma è certo che il loro lavoro concorre mirabilmente a salvaguardare la qualità e la genuinità degli alimenti. Salvare alcuni sapori e profumi è un pò come salvare un'opera d'arte; ed i Sardi custodiscono ancora nella mentalità questa concezione della terra, che ha radici profonde nella loro storia e nelle tradizioni.