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Storia di Oristano


Dagli ultimi studi sull'origine storica di Oristano, prende piede la prova che vuole gli abitanti di Tharros, costretti nel 1070 ad abbandonare la costa a causa delle incursioni saracene, fondatori della città di Oristano la quale sorge sul luogo dell'antica Othoca, sulla via che da Karales (Cagliari) conduceva a Turris Libyssonis (Porto Torres). La storia di Oristano s'identifica con la storia del Giudicato d'Arborea di cui era, appunto, la città principale. Dopo le vittoriose spedizioni contro il saraceno Mugahid, le repubbliche marinare di Pisa e Genova erano penetrate lentamente nell'isola, incoraggiate dall'importanza strategica della Sardegna. Così, mentre Pisa allacciava rapporti politici ed economici con il Logudoro, la Gallura ed il Cagliaritano, Genova, si guadagnava l'amicizia del giudice Comita d'Arborea che con un atto del 1131 poneva la sua famiglia e Oristano sotto la protezione del comune ligure. Col passare degli anni i tempi della concordia intergiudicale erano finiti: le due repubbliche marinare miravano alla conquista militare della Sardegna. La loro sete di potere contagiò i giudici che cominciarono a farsi guerra tra loro, favorendo i piani continentali. Spinto da Genova, Comita, tentò di usurpare il regno di Torres dopo la morte di Costantino; ma l'erede al trono Gonario, con l'aiuto delle armi pisane, riprese, nel 1130, il giudicato. Più tardi , Barisone succedeva, come figlio di Comita, a Gonario, tentando di divenire re di Sardegna. Invase il giudicato di Cagliari, costringendo il giudice Pietro a rifugiarsi presso il fratello, giudice di Torres, ma l'anno dopo attaccato da nord e da sud e assediato nel castello di Cabras, riuscì a stento a salvarsi con una fuga. Pisa tentava ora di acquisire il completo controllo dell'isola, sostenendo, nel 1192, Guglielmo di Massa giudice di Cagliari, e Costantino di Torres, a muovere contro Pietro, figlio di Barisone giudice di Arborea. Pietro fu imprigionato e il giudicato d'Arborea fu spartito fra Guglielmo e Costantino i quali un anno dopo si dichiararono guerra, e poiché la vittoria del primo fu completa, il secondo dovette rinunciare alla sua parte nel giudicato d'Arborea. A questo punto la storia di Oristano si complica tantissimo, tanto che gli storici non riescono né a precisare i tempi né i luoghi di come accadessero i fatti. Buona parte del 1200 presenta una serie complicata di successioni al titolo di Giudice d'Arborea, tanto che il papa Bonifacio VIII, stanco delle contese a cui la Sardegna era oggetto, concesse nel 1297, il Regnum Sardiniae et Corsicae a Giacomo II. Con ciò il papa non rispettava i diritti del giudicato d'Arborea, che cercò di sopravvivere alleandosi con l'Aragona e stipulando con essa un accordo feudale. Così nel giugno del 1323, le milizie iberiche, invocate dal giudice oristanese Ugone II di Bas, sbarcarono a Palmas di Sulcis e iniziarono la conquista del regnum. Ugone II di Bas morì dieci anni dopo aver realizzato il suo sogno filo-aragonese; ma prima di trovare pace eterna fece in tempo a mettere in dubbio la politica ed i vantaggi del nuovo regime. Ebbe così inizio la ribellione del giudicato d'Arborea. Il 15 giugno 1354 un il potente esercito aragonese partì alla volta di Alghero da poco ribellatasi. Ma la campagna non fu tanto facile come prevedeva, e, dopo la poco onorevole pace di Sanluri, se ne tornò in patria apportando nel suo Regnum Sardiniae et Corsicae, nel 1355, il Parlamento, primo elemento costitutivo dell'autonomia. Il grande Mariano, giudice d'Arborea, mentre stava per liberare la Sardegna, morì di peste nel 1376; il regno passò quindi ai suoi figli Ugone III (1376-1383) ed Eleonora (1383-1404), la quale continuò eroicamente l'operato del padre reprimendo i focolai di rivolta in tutta l'isola. Solo la sua scomparsa nel 1404, allentò la morsa intorno agli aragonesi, i quali nel 1409, a Sanluri, sconfissero definitivamente i miliziani del giudicato arborense. Il giudicato d'Arborea venne concesso come feudo a Leonardo Cubello nel 1410, che diventò marchese di Oristano e conte del Goceano. Alla sua morte gli successe nel 1427 il figlio maggiore Antonio e il fratello di questi Salvatore, nel 1455. La morte di quest'ultimo nel 1470, aprì il problema alla successione; l'erede designato, Leonardo Alagon dovette lottare contro Nicolò Carroz aspirante al feudo. La guerra che ne seguì, rivide accomunati i sardi che, attratti dal magico nome d'Arborea, assunto da Alagon, speravano di liberarsi dal pesante feudalesimo iberico. Nel 1478 si concluse l'ultima guerra sarda. Nei campi di Macomer, il 19 maggio 1478, si venne all'ultimo duello tra Arborea e Aragona che sancì la fine delle rivolte e del giudicato d'Arborea. Nei secoli XVI e XVII, alla miseria causata dalla rarità dei commerci, dalla pessima amministrazione, dalla peste e dalla carestia si aggiunsero le rovinose incursioni dei barbari. In questi due secoli Oristano conobbe la fame e la morte. Quando nel 1720 la Sardegna passò in mano al Piemonte, i sardi speravano in un miglioramento immediato della loro condizione. In effetti il nuovo governo portò delle migliorie, ma i problemi della Sardegna erano tali e tanti che né la relativa buona volontà del governo sabaudo né i tentativi degli isolani riuscivano a risolverli completamente. Si ebbero nuove sommosse, represse, che si unirono alla carestia, che caratterizzò il XVIII secolo. Nel 1807 Vittorio Emanuele I divise la Sardegna in quindici prefetture, designando Oristano a sede del prefetto, che perse, successivamente, nel 1821. L'Editto di Carlo Alberto del 27 giugno 1837, nello stabilire lei tribunali collegati (Cagliari, Nùoro, Isili, Lanusei, Tempio e Oristano) fece tornare Oristano capoluogo di Prefettura Giudiziaria. Con l'ordinamento amministrativo del nuovo Regno d'Italia, la città di Oristano fu prescelta a capoluogo del circondario, comprendente 105 comuni. Cessava di esserlo con le soppressioni delle sottoprefetture il 2 gennaio del 1927, quando rimase compresa nella provincia di Cagliari. Nel 1953 fu presentato un disegno di legge per istituire in Sardegna una quarta provincia con capoluogo Oristano. Tale disegno fu accolto nel luglio del 1974, quando Oristano divenne capoluogo dell'attuale Provincia di Oristano.