Sardegna, stai serena.


A brevissimo la Sardegna verrà indicata come luogo dove costruire il sito nazionale di raccolta delle scorie nucleari. Lo abbiamo già paventato sei mesi or sono e, purtroppo, sembra proprio che sarà così.
Il Governo italiano ha soprasseduto, per motivi elettorali, alla comunicazione di tale notizia nel mese di aprile.
Ora è giunto il momento. La prima scelta potrebbe cadere su Cirras alla periferia di Oristano. E, se così fosse, si tratterebbe di un deposito fuori terra. Avrebbe il vantaggio di non dover comportare grossi spostamenti dal punto di arrivo, considerando le disastrose condizioni della viabilità isolana. E poi, il porto di Oristano non ha un gran movimento e, soprattutto, non di passeggeri.
Alternative a Cirras sono una delle tante miniere dismesse della Sardegna.
Questo ulteriore regalo alla Sardegna è incomprensibile considerando le aree già compromesse dei vecchi siti delle centrali nucleari di Trino Vercellese, Caorso, Latina e il Garigliano. In una di quelle aree si può costruire anche il deposito nazionale di scorie.
O anche, perchè non ampliare uno dei depositi esistenti, a Saluggia in Piemonte, alla Casaccia nel Lazio, a Trisaia in Basilicata?
La strategia del Governo sembrerebbe orientata, invece, a preparare per la Sardegna un piano di sviluppo che durerà millenni.
Un piano strabiliante, atomico!!
A tutto questo aggiungiamo la prossima invasione di centrali eoliche, i piani di risanamento ambientali mai partiti e che, a questo punto, mai partiranno e le servitù militari che non verranno mai abolite.
Queste sono le linee guida dello sviluppo dell'economia isolana che gli amministratori della Sardegna hanno discusso con Renzi !!



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