Le strategie per la rinascita della Sardegna (seconda puntata)

S iamo stati facili profeti quando, poco tempo dopo le elezioni regionali, avevamo dichiarato un forte pessimismo riguardo le strategie delineate dall'allora (sic !) ministro Scajola per salvare quello che resta dell'apparato industriale ed economico della Sardegna.
Troppo scontate e velleitarie le rassicurazioni e le promesse di Berlusconi e del neo eletto Cappellacci. L'elenco delle promesse non mantenute e dei lavoratori rimasti senza occupazione si è allungato a dismisura.
Da ultimo assistiamo all'attacco a quella realtà che è sempre stato l'orgoglio della Sardegna, il mondo agro-pastorale. Un mondo che ha consentito alla Sardegna di sopravvivere e di crescere.
Se fossero stati affiancati da altre intraprese economiche solide e sicure, la Sardegna non vivrebbe nella sua solita precarietà. Ed ora strategie industriali locali, nazionali ed europee, stanno minando la resistenza di quella che era la roccia alla quale era ancorata la nostra povera barca.
E cosa fa la Regione ? Conflitti e strategie di spartizione della torta del potere. Liti e beghe più o meno scoperte e, comunque, incomprensibili. Ultimo colpo ad effetto, ma poi mica tanto, l'azzeramento della Giunta. Cosa ci porterà ?
Senz'altro qualcosa di buono e fruttuoso per qualcuno. Ma non per i Sardi.


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