Sull'orlo del baratro


Obiettivamente non si può disconoscere che il Primo Governo Conte fosse formato per buona parte da persone inadeguate. Ma è innegabile che il Secondo Governo Conte, detto anche Conte bis, annovera tra le sue fila componenti che, quanto a inadeguatezza, sono INCREDIBILI.
Tale titolo spetta in primis allo stesso Conte, il quale nella sua ultima ed ennesima conferenza stampa ci ha dato conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che di progetti concreti per affrontare la crisi economica e sociale che attanaglia il nostro Paese e per metter mano alle riforme della macchina pubblica, non è stato elaborato alcunché.
In tempi normali, un governo composto da persone di scarsa levatura non avrebbe di certo soddisfatto il desiderio di sviluppo e benessere della popolazione, ma non avrebbe fatto grossi danni.
Ma ora siamo sull'orlo del baratro perché il PIL è in picchiata, l'export in forte calo, le entrate da gettito fiscale dimezzate, i consumi ridotti di molto, la disoccupazione galoppante e alcune vecchie perle di Di Maio come Arcelor Mittal, Alitalia, AirItaly, Atlantia sono tutte ancora irrisolte.
Svanito il sogno dei 100 miliardi U. E. a fondo perduto, la pattuglia degli INCREDIBILI guidata dal comandante Conte, tra i quali citiamo a caso Azzolina, Gualtieri, Bellanova, Di Maio, Patuanelli, Boccia, Speranza e gli altri a seguire, oltre che propinarci una montagna di discorsi retorici, populisti e buonisti, non hanno presentato alcuna proposta concreta o coerente con le esigenze attuali e dell'imminente futuro degli italiani.
Svaniti, e gestiti malamente, i pochi soldi a disposizione ora si ritrovano (e purtroppo ci ritroviamo anche noi) a fare i conti con le direttive per l'accesso alle varie fonti di finanziamento europee, Recovery Fund compreso,spiegate e precisate recentemente dal vice Commissario U. E. Dombrovskis.
Finanziamenti a fondo perduto non ne esistono, se non pro quota per quei progetti che verranno analizzati, autorizzati e finanziati dalla Commissione sino alla capienza del plafond assegnato.
Le condizionalità le conosceremo entro luglio.
Alla fine della giostra, l'unica certezza sarà che il debito pubblico avrà superato il tetto dei duemila miliardi.
Ma, siccome bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare. Gli INCREDIBILI una cosa giusta l'hanno fatta.
Si son tenuti lontani da Genova e non si sono interessati minimamente alla ricostruzione del ponte!