Inutili e...pericolosi


La pandemia del Corona virus sta portando a conoscenza di tutte le popolazioni del mondo i limiti e la complessiva inadeguatezza dei loro governanti.
L'elenco Ŕ lunghissimo, Cina, Italia, Spagna, Usa, Inghilterra, Francia, Argentina, Svizzera, Germania, ecc.
Il leitmotiv, in qualsiasi parte dei due emisferi terrestri, nord o sud che sia, Ŕ stato ed Ŕ sempre lo stesso. Alle prime avvisaglie di contagio vengono divulgate, da parte dei governi, dichiarazioni minimaliste e rassicuranti senza prendere alcun provvedimento. Neanche di minima di cautela.
Quando infine si rendono conto del pericolo, il virus si Ŕ ormai propagato. Non c'Ŕ un solo paese che, a causa di questi comportamenti irresponsabili, non abbia avuto vittime che potevano essere salvate.
Tanto per restare in casa nostra ricordiamo che,
Il 21 gennaio 2020, l'Istituto Superiore di SanitÓ con il suo Comunicato n. 15 fa sapere che la possibilitÓ di diffusione del Covid 19 in Europa Ŕ moderata. Dal 23 gennaio verranno monitorati i passeggeri in arrivo da Wuhan.
Il 30 gennaio, l'Istituto Superiore di SanitÓ rende noto dei primi due casi di infezione da Covid 19 in Italia.
Il 3 febbraio, quattro Regioni chiedono la quarantena per chi rientra dalla Cina, soprattutto per i bambini, prima di farli rientrare a scuola. (fonte stampa "Avvenire").
La richiesta delle quattro regioni viene respinta dal Presidente del Consiglio Conte e dal Ministro Boccia, mentre il virologo Roberto Burioni la condivide affermando L'unica arma che possiamo utilizzare per tentare di bloccare questa epidemia Ŕ, insieme alla diagnosi precoce, l'isolamento" (fonte "La Repubblica del 4 febbraio)
Ne conseguono una serie di azioni delle Regioni Lombardia, Veneto, Friuli e la Provincia di Trento, che meno male, autonomamente, adottano tutte le decisioni che portano all'isolamento di quelle che, successivamente, Governo e Ministero della Salute dichiarano Zona rossa.
Tante altre Regioni seguiranno la strada del Decreto Regionale per tutelare la salute dei cittadini senza attendere che il Governo, con i soliti tentennamenti e ritardi prenda atto ed emani, finalmente, le norme a tutela della popolazione.
E, ad oggi 8 aprile, il corretto e costante approvvigionamento degli strumenti di tutela per gli operatori sanitari e di tutti i servizi pubblici e la fornitura dei supporti sanitari, indispensabili per le cure, Ŕ ancora una chimera.


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