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Il comparto agropastorale, oppresso da epidemie di vario genere, dalle penalità comunitarie e dalla siccità, è ormai al collasso. Anche grosse aziende come Telecom, Enel, Ferrovie e Poste, nell'ottica della razionalizzazione delle loro strutture, stanno avviando alla mobilità un gran numero di lavoratori. In tale contesto, quasi surreale, giunge la notizia che il Governo Italiano intende prendere per buoni i parametri elaborati dalla Comunità Europea che, indicando una forte crescita economica della Sardegna ??, collocherebbero l'Isola fuori dalle Regioni di Obiettivo Uno. In parole povere quelle che ricevono continui sostegni per una rivitalizzazione del tessuto sociale ed economico. Il quadro esposto, ben noto a tutti, dovrebbe far riflettere. Soprattutto i nostri amministratori che, a parte il buonismo e le dichiarazioni di circostanza nei vari incontri con cassintegrati e licenziati, continuano le loro lotte furibonde per il potere e dilatano i tempi di approvazione delle leggi finanziarie. |