|
BALLE.......EOLICHE E' incredibile a quali equilibrismi dialettici abbiano fatto ricorso quegli amministratori sardi accusati di aver svenduto la loro terra alle multinazionali che si dedicano al business dell'eolico. Ed è incredibile che siano riusciti ad avere il parere favorevole sull'impatto ambientale da parte dei competenti uffici regionali. Nel mondo dell'opinabile e del "ci pagano bene", tutto è sacrificabile, anche la propria terra che pero' non è proprio loro, ma di tutti i sardi.. E la Regione? Capita che finanzi un territorio con un sostanzioso pacchetto di miliardi per realizzare un piano di sviluppo turistico, dove la natura selvaggia e incontaminata è il principale fattore di attrazione. Nello stesso territorio autorizza poi la realizzazione di tre parchi eolici, con tanti saluti alla natura incontaminata, allo sviluppo turistico delle zone interne, ai progetti di quegli imprenditori che in quel progetto di sviluppo turistico avevano investito e puntato tutte le loro risorse. E' il caso del Sarcidano e della Barbagia di Seulo e del Progetto per la valorizzazione dei laghi, sessanta miliardi di investimenti per il turismo e poi, all'improvviso, tre parchi eolici. Per attirare i turisti ??? E poi, non viene rovinato solo l'ambiente del comune interessato. Quegli ecomostri sono un danno anche per i comuni vicini che, magari, avevano respinto le offerte per realizzare anch'essi lo stesso scempio. Ma perché, in questi ultimi tre anni, questo massiccio assalto alla nostra Isola ? Ottantasei comuni hanno dato la disponibilità per realizzare uno sfacelo che nessun invasore, neanche il più feroce, aveva mai realizzato in Sardegna. Qual è la ragione che ha spinto all'improvviso le multinazionali dell'eolico verso la Sardegna ? Alla prossima puntata. |